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REGISTRATORE DI CASSA: ONERI E SANZIONI

REGISTRATORE DI CASSA: ONERI E SANZIONI

Innanzitutto è opportuno ricordare le regole dettate in materia di registratori fiscali dall’Agenzia delle Entrate e in vigore dal 2003.

In base alla normativa vigente:

  • la prima verifica periodica è effettuata contestualmente al controllo di conformità del registratore di cassa;
  • l’onere di richiedere annualmente la verifica periodica è a carico dell’utente, il quale deve rivolgersi a un centro assistenza;
  • la verificazione periodica può essere effettuata nel luogo di funzionamento del misuratore o nella sede dei soggetti abilitati all’assistenza tecnica.

Riguardo la verifica periodica, questa può avere:

  • esito positivo, in questo caso sul registratore viene apposta una targhetta verde con indicata la data della prossima scadenza e il numero di riconoscimento del tecnico che ha eseguito il controllo.La targhetta non può essere rimossa o modificata;
  • esito negativo, sui registratori dichiarati inutilizzabili si applica una targhetta rossa e vengono specificate le difettosità riscontrate in sede di verifica. I registratori dichiarati inutilizzabili sono soggetti a defiscalizzazione se non sono sottoposti a nuova verifica (che ovviamente dovrà risultare positiva) entro 40 giorni dalla dichiarazione di non utilizzabilità.

 

Responsabilità

In base alla normativa vigente l’utente non può utilizzare o detenere , nei locali predisposti alla vendita, apparecchi non sottoposti a verifica annuale e privi della targhetta di verifica episodica.

Responsabile del corretto funzionamento dell’apparecchio, e della documentazione inerente, è l’utilizzatore dello stesso. Ovviamente risponde anche dell’integrità del sigillo e dell’etichetta di verificazione periodica.

Inoltre, in caso di guasto dell’apparecchio, il contribuente è chiamato a richiedere tempestivamente l’intervento della ditta di manutenzione e ad annotare la data e l’ora della richiesta sul libretto di dotazione. Fino al ripristino del misuratore fiscale, al posto dello scontrino fiscale è necessario provvedere alla distinta annotazione sul registro di mancato funzionamento del registratore di cassa ciascuna operazione.

Si ricorda che dal 2014 è stato abolito l’obbligo di inviare la dichiarazione cartacea in caso di attivazione, variazione, e disinstallazione del registratore di cassa; tale adempimento viene svolto telematicamente da parte della ditta installatrice-manutentrice.

 

Documentazione

Chiunque utilizza un registratore di cassa deve essere in possesso dei seguenti documenti:

  • libretto di dotazione del registratore di cassa, le cui pagine sono numerate progressivamente e su cui appaiono i dati dell’azienda e le verifiche periodiche effettuate. Sul libretto sono annotati anche gli interventi compiuti dal tecnico;
  • registro dei corrispettivi giornalieri, in cui a fine serata viene trascritto l’ammontare di tutte le operazioni concluse quotidianamente. Nel caso di vendita diretta dei prodotti il registro deve essere tenuto nel punto vendita;
  • registro per mancato o irregolare funzionamento del registratore di cassa;
  • copia dei documenti relativi alla messa in servizio del misuratore fiscale e ricevuta di ritorno della copia spedita all’Agenzia delle Entrate competente (per il periodo ante 2014).

 

Sanzioni

Le sanzioni in materia di registratore di cassa riguardano:

  • omessa installazione del registratore di cassa, con una sanzione che varia da 1.032,00 € a 4.131,00 € (art. 11, comma 5 del DLgs 471/97). Sanzione accessoria (art. 12, comma 3 del DLgs. 471/97) è prevista la sospensione della licenza o dell’autorizzazione all’esercizio dell’attività per un periodo compreso da quindici giorni a due mesi e, in caso di recidiva, da due a sei mesi;
  • mancata tempestiva richiesta d’intervento per la manutenzione del misuratore, per cui è prevista una sanzione da 258,00 € a 2.065,00 € (art. 6, comma 3 del DLgs. 471/97);
  • mancata esecuzione della verificazione periodica, ovvero l’utilizzo di un registratore di cassa senza il bollino verde o con i termini scaduti. In questo caso, le sanzioni sono equiparate a quelle per la mancata emissione dello scontrino, ossia non inferiore a 516,00 €.
  • mancata emissione dello scontrino fiscale, in questo caso la sanzione è pari al 100% dell’imposta corrispondente agli importi non documentati (art. 6, comma 3 del DLgs 471/97 e, in ogni caso, non inferiore a 516,00 €. È prevista anche una sanzione accessoria, quando sono state commesse tre distinte violazioni (non necessariamente in tempi diversi) che prevede la sospensione della licenza, o dell’esercizio dell’attività, per un periodo compreso fra tre giorni e un mese (estendibile fino a sei mesi nel caso di corrispettivi non documentati per oltre 50.000,00 €);
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